Un’occasione persa per la prima

Un’occasione persa per la prima

Domenica 14 dicembre trasferta a Varese, sul campo dei Rosafanti. Una partita sentita da entrambe le squadre: in palio c’era la prima vittoria stagionale. Due realtà simili per struttura e percorso, con tanti giovani, molti innesti nuovi e un mix di esperienza ancora in fase di costruzione. Tre ore di pullman, campo difficile, clima da gara vera.

Eppure, l’Alto Garda approccia nel peggior modo possibile. Senza giri di parole: è stata la peggior partita del campionato. Per superficialità, per un down mentale collettivo o forse perché la testa era già alle vacanze, ma la squadra entra in campo scarica e scollegata.

Dopo cinque minuti di studio, i Rosafanti trovano subito un buco centrale e vanno in meta: 5-0, trasformazione sbagliata. L’Alto Garda reagisce, prova a giocare e riesce a pareggiare con Daniel, bravo a infilarsi nella linea difensiva e schiacciare nonostante una posizione defilata. Anche qui la trasformazione non arriva: 5-5.

È però solo un lampo. I Rosafanti tornano avanti sfruttando una touche nei cinque metri gestita male dall’Alto Garda: pick and go efficaci e meta meritata con trasformazione. Il primo tempo si chiude sul 12-5.

Nella ripresa la musica non cambia. L’Alto Garda prova a rientrare in partita, ma continua a concedere troppo. I Rosafanti trovano un’altra meta, questa volta trasformata, e poi allungano ulteriormente fino al 19-5, dimostrando maggiore lucidità, fame e concretezza.

Arriva un’ultima reazione trentina con la seconda meta di giornata firmata ancora da Daniel, bravo a trovare un varco e finalizzare. Negli ultimi quindici minuti l’Alto Garda prova a riaprirla, ma senza continuità né precisione. La rimonta non arriva.

Finisce 19-10. Un risultato corretto, che fotografa fedelmente la partita: i Rosafanti hanno meritato in modo netto. L’Alto Garda, al contrario, è stato irriconoscibile, probabilmente la prestazione più brutta dell’anno. Un’occasione persa, perché l’obiettivo dichiarato era portare a casa la vittoria, e non è successo.

Ora pausa natalizia, ma non di stacco mentale. Si continuerà ad allenarsi aumentando l’intensità, perché è lì che passa la crescita. A fine gennaio si tornerà in campo a Lodi: un’altra partita chiave, da affrontare con un atteggiamento completamente diverso.

Qui non si tratta di talento.
Si tratta di testa, presenza e intensità.
E da lì si deve ripartire.

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